Recentemente, sui nostri canali social, abbiamo chiesto ai nostri follower: vi sentite più enonauti, eno turisti o astemi appassionati di enoturismo? La maggior parte ha risposto di identificarsi principalmente sia come enonauta che enoturista.
Questa scelta ci conferma una cosa che già conosciamo bene: chi visita l’Enoteca Hortis è spesso una persona curiosa e appassionata, che ama studiare e approfondire la cultura del vino. Molti hanno seguito corsi di degustazione o percorsi di formazione, affinando il proprio palato e le proprie conoscenze. L’enoturismo, insomma, è per loro una vera e propria passione da tenere in mente nel prossimo viaggio di scoperta.
Ma c’è un’altra categoria interessante che non è emersa dai vostri racconti: gli astemi che entrano in enoteca. Anche chi non beve vino può vivere l’esperienza dell’enoturismo con passione, scegliendo la bottiglia perfetta da regalare a un amico o a un familiare esperto. E spesso succede qualcosa di sorprendente: liberi dai preconcetti, gli astemi scoprono etichette nuove e sorprendenti che anche gli appassionati più esperti non avevano notato e che apprezzano. Come dice il proverbio, “tra due litiganti il terzo gode”: in questo caso, sono proprio loro, gli astemi, a trovare le gemme nascoste da regalare agli amanti del vino.
L’enoturismo, quindi, non ha limiti: è per gli esperti, i curiosi e anche per chi ama rendere felici gli altri con il dono del vino. Ogni visitatore, in fondo, contribuisce a scrivere la storia di ogni bottiglia, a modo suo, e a rendere l’esperienza unica e indimenticabile
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